
(Tav 1.)
La primavera è una stagione ingannevole. E l'aprile del 1921 è freddo.
Spietatamente freddo.
- Connie?
- Lo sapevi che la porta di ingresso era spalancata?
- Connie? - Sei...
(Tav 2.)
Per prima cosa vedo mia MOGLIE. La mia cara COSTANCE.
(Tav 3.)
Il suo corpo è a pezzi.
Harriet giace lì vicino, violata in modo indescrivibile.
Quasi oziosamente mi chiedo dove sia la sua TESTA...
Poi guardo la casa delle bambole.
(Tav. 4.)
E la casa delle bambole
Ricambia
Il mio
Sguardo.
(Tav. 5.)
Lentamente, metododicamente, indosso il vestito da sposa di mia madre e mi inginocchio... Mi inginocchio in quello scempio...
Mi sembra tutto perfettamente razionale...
Assolutamente, perfettamente razionale...
(Tav. 6.)
Più tardi mi trovo a piangere, a singhiozzare, e a vomitare nella tazza del gabinetto...
E' a questo che si riduce tutto... i nostri sogni, le nostre speranze, le nostre aspirazioni?
Null'altro che VOMITO?
Oh mio Dio. Ho PAURA.
Ho tanta paura.
Sto male.
(tratto da Arkham Asylum, scritto da Grant Morrison e illustrato da Dave Mc Kean, 1989)