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giovedì 25 settembre 2008

La gente che fa musica elettronica stanno male



Non potevo non riportare questo video segnalato da Daniele qui.

martedì 8 luglio 2008

Where the hell is matt?



Non sò perchè ma sto video m'ha svoltato la giornata.

mercoledì 16 aprile 2008

Bugo - C'è Crisi



In tempi non sospetti detestavo Bugo, in particolare il suo modo di fare naif e le sue canzoni che superavano il limite del no-sense che ero disposto a tollerare. Per non parlare della gente che lo osannava come chissàquale genio e promessa della musica cantautoriale italiana. Il tutto è stato liquidato con un "Voi state fori" e messo da parte. L'anno scorso poi, per puro caso, ho scoperto un giorno che lui stava venendo qui a Monterotondo, al centro sociale giù allo scalo. Ero di cattivo umore quel giorno e non sò perchè ma chiamai un paio di amici e proposi la cosa così senza pensare. Volevo qualcosa di leggero e a quanto pare, almeno quel pregio glielo riconoscevo.
E' inutile dire che il concerto è stato folgorante. Dopo anni che non ne sentivo parlare, vederlo in un posto piccolo ed intimo con la gente seduta per terra, con lui solo voce e chitarra o voce e piano con quel fare dimesso e sorridente (che lo farebbe stare a suo agio, penso, in ogni situazione), mi ha davvero colpito. In una sera anni di intolleranza svaniti nel nulla.

Ed oggi, mentre facevo colazione e stavo ancora sorridendo dal risveglio, girando pigramente trai canali mi becco questo nuovissimo video. E la cosa assurda è che veramente con due frasi, ed il suo tono di voce, è riuscito a racchiudere lo stato emotivo di non sò più quanta gente intorno a me. E il video anche è molto bello.

lunedì 7 aprile 2008

Aha - Take on me

Per vie traverse che non vi sto a spiegare (diciamo però che hanno a che fare con l'ipertestualità del web) oggi ho rivisto questo video, che quando ero bambino guardavo con mia sorella sul letto dei miei genitori. Io guardavo i fumetti, lei guardava lui. Cmq a parte per la canzone che in sè aveva pure un suo perchè, questo video è stato davvero avveniristico per l'epoca. La regia è davvero bella (penso soprattutto alle parti in cui la camera ruota e si passa da disegnato al ripreso) e per quanto semplice l'idea che stracciando il foglio la realtà del fumetto si ripieghi su se stessa l'ho trovata a suo modo, geniale. Certo i capelli e l'abbigliamento erano quello che erano, ma non si può avere tutto.

venerdì 1 febbraio 2008

The Decapitator



Quest'uomo è un genio.

http://www.flickr.com/photos/the_decapitator

domenica 2 dicembre 2007

La manutenzione

Ok, è una boiata, ma è divertente e fatta bene, e così rende più sopportabile questo pezzo che alla fine è quello più scontato del disco. Fatevi ste du risate ;)



mercoledì 7 novembre 2007

Subsonica - La Glaciazione


Mah, questo è il primo singolo nonchè video tratto dal futuro album dei Subsonica che uscirà il 23 novembre (tra l'altro lo stesso giorno di Mass Effect... quasi quasi vado a comprarmi una Xbox360 piuttosto) in concomitanza con la prima data del tour di quest'anno. Ve lo riporto più che altro per dovere di cronaca. Vi dirò il video è ben fatto per quanto insignificante sia a livello di video in se per se, che di canzone che, per quanto mi riguarda, è così scontata (madonna il bridge alla fine che tristezza) da far male. Si ok il ritornello ti si piazza in testa e su questo loro sono sempre stati bravi... ma i loro testi stanno diventando di una vaghezza tale da sembrare ormai tutti uguali. Speriamo che il resto del disco abbia qualche sorpresa (così come l'approssimativo Terrestre che aveva corpo a corpo, l'odore e salto nel vuoto che cmq erano dei bei pezzi), perchè sennò non se ne esce (...oddio non che serva farlo per forza eh).

venerdì 19 ottobre 2007

A perfect Circle - Passive

Sarà che è da tanto tempo che non ascoltavo eMOTIVe, il terzo disco degli A perfect Circle, ma mentre ascoltavo Passive (una canzone che adoro per tutta una serie di motivi) mi è venuta la curiosità di vedere se mai fosse stato girato un video di questa canzone. Ho scoperto che in effetti era stato girato ed aveva a che fare con la colonna sonora di Costantine (film mediocre purtroppo che ha ben poco a che fare con Hellblazer, il meraviglioso fumetto da cui è tratto). Nel video si vedono i soliti spezzoni del film classici con ogni tanto la band vista in versione "infernale" (ovvero in negativo con tutte le deformazioni cromatiche del caso, con Maynard come al solito irriconoscibile). Beh ve lo riporto più che altro perchè la canzone è fantastica e Rachel Weisz bellissima, come al solito (e tre).


sabato 22 settembre 2007

Re senza trono (Casino Royale + Samuel)

Capita certe volte che vagabondi per i siti degli artisti che ormai, inspiegabilmente forse, non riesci a fare a meno di seguire da lontano, visto che li hai amati da "bimbo". E capita pure di trovare , inaspettata, l'anteprima di uno dei pezzi del loro prossimo album. Fai l'errore di ascoltarla e qualcosa nella testa che ti dice "te l''avevo detto". Rassegnato per l'ennesima delusione che ti aspetterà dietro l'angolo, te ne vai come sei arrivato, ma per fortuna trovi l'ancora di salvezza. La chicca che ti risolleva l'umore. Certo aver ascoltato questo pezzo dal vivo cantato da Giuliano Palma dal vivo è un'altra cosa, ma l'idea di vedere i Casino Royale cantare questo pezzo con Samuel dei Subsonica (gruppo che al suo inizio non solo si sono ispirati ai primi, ma ne hanno anche preso il testimone a loro modo) era qualcosa che mi sarebbe sempre piaciuto ascoltare. Ve la propongo qua con quel pizzico di nostalgia che non guasta mai.

giovedì 6 settembre 2007

Diretta da FraMmenti '07 - Andrea Ra / Marta sui tubi

Ore 19.45
In questo momento mi trovo in una postazione internet all'interno di FraMmenti '07, in quel di Frascati. La cosa interessante è che il computer da cui sto scrivendo è stato messo a disposizione gratuitamente ed è stato assemblato con quello che ormai viene definito TrashWare, ovvero a partire da componenti elettronici che la vertiginosa corsa agli armamenti informatici rende dopo pochissimi anni a obsoleti rifiuti. Quindi questo è a tutti gli effetti è un computer riciclato, su cui sta girando Ubuntu Linux, Firefox e Gaim (un client di istant messaging multiprotocollo compatibile con msn). La cooperativa che ha messo a disposizione queste posizioni è la Nikelettronics, che sta collaborando con il comune di Roma per reimpiegare questo materiale per rendere disponibili, a scuole, associazioni e a strutture pubbliche assemblando questi computer riciclabili. Loro si occupano difatto quindi di smaltimento rifiuti di provenienza aziendale. Parlando con il responsabile mi ha indicato un altra realtà che si occupa di riciclo di materiale informatico di analoga natura. Si chiama Binario Etico, e se anche voi avete materiale informatico impolverato e che vi occupa spazio potete fare un salto al loro Trashop per una bella donazione.

Torniamo a noi, in questo momento che scrivo Andrea Rà sta facendo il suo soundcheck seguendo così i Marta sui tubi. Tra poco verranno proiettati cortometraggi in attesa dell'inizio del concerto (previsto per le 22). Dopo la botta di pioggia (che ha reso questa città dei castelli davvero affascinante e mi ha permesso di catturare dei bei scatti con la mia macchina fotografica) il tempo sembra essersi ripreso completamente, giannetta a parte, e penso che passerò davvero una bella serata.

Quando si dice il bello della diretta. ;)

ps. ho capito perchè qua c'è linux... fa un freddo da pinguini ahahahhaha
pps. scusate per la freddura... ahahahahhaha

Ore 21.49
Dopo aver abbandonato (momentaneamente come vedete) questa postazione sono andato a trovare un posticino dove mangiare il pezzo di pizza preso in centro. Sorte vuole che il posto che ho trovato (anche perchè gran parte delle panche erano ancora fradice) era adiacente ad un piccolo palco allestito per i corti teatrali. Tempo dell'ultimo boccone e dell'ultimo sorso di Chin8 (ovviamente Neri) e le luci si abbassano e si inizia. La prima coppia che sale propongono un duetto comico molto "fisico" (più alla Keaton che alla Chaplin, ma avete capito) che gioca sulla metafora che la vita coniugale è come un ring, dove i round seguono uno dopo l'altro i vari momenti della vita: l'incontro al parco, il matrimonio, il primo anniversario, fino ad arrivare alla scena finale, un doppio ko dove entrambi i contendenti cadono a terra. Carino. Il secondo corto invece scherza sul ritorno di Ulisse ad Itaca. Infatti, in realtà il buon Ulisse che si risveglia non è veramente lui stesso, ma uno dei maiali di circe che prese forma umana e mandato dallo stesso Odisseo a sostituirlo mentre lui se la spassava in giro, alla faccia della storia ufficiale raccontata dal grande omero, e con un finale nel quale la povera Penelope, scazzata, si riprende il ruolo che gli spetta dopo aver aspettato per 20 anni. Fantastico. Il terzo corto, anch'esso comico, ci presenta un Lucio Battisti e un Mogol napoletani che si punzecchiano e riprendono in continuazione e gioca nell'immaginare l'origine di alcuni dei pezzi più famosi del duo. Dissacrante. L'ultimo corto non era comico, ma riprendeva il crescendo di bravura che ho visto corto dopo corto sul palco. Un'attrice ha presentato un lungo monologo, recitato con una intensità che non ci si aspetterebbe in un contesto come questo, sul tema delle morti bianche sul lavoro. Per lei non mi azzardo ad usare nessuna parola secca. Vi vorrei lasciare piuttosto un link, ma è assurdo che non si trova su google nessun sito ufficiale di un movimento di sensibilizzazione sull'argomento, e questa cosa è veramente terrificante. Beh, ora vado a vedermi Andrea Rà. Ciao ciao

Ore 22.58
Appena finito il concerto di Andrea Rà, mentre stanno preparandosi i Marta. Sarò telegrafico visto che sto a chiappe stretto dal freddo. Allora intanto c'è da dire che Andrea Rà è un grande bassista. Suona dagli anni '90 alternandosi in gruppi più o meno famosi (gli Ottavo Terzo e i Giulio Dorme, se non erro) e allo sciogliemento di questi ha continuato a suonare, in sordina, come session man per artisti di tutti i tipi. NEll'ultimo periodo evidentemente si è rotto il cazzo e si è reso conto che il disco solista che uscì ormai un bel po' fa non era abbastanza e negli ultimi tempi, dopo aver fatto uscire un secondo disco ha anche deciso seriamente di portare la sua musica in giro. Solo nell'ultimo anno a Roma ci saranno stati 4/5 suoi concerti. Sul palco un italian-rocker vecchio stile, con pezzi orecchiabili con i ritornelli che ti si stampano in testa, e con quelle digressioni, alle volte anche un po' gratuite, al limite delle psichedelia e dell'hardrock. E' stato un buon conerto, a parte forse un dente fin troppo avvelenato con la scena politica (Silvio Prodi e Romano Berlusconi) e musicale italiana (il motto MescalSony è geniale), e valeva la pena vederlo anche solo per le "vere facce" (come direbbe Barabba) con le quali non si risparmiava. Ora vado a finirmi una birra e fumarmi una siga in attesa dei marta, sperando che mi scaldino un po'. A Dopo

ps piccolo video di un altro live tanto per rendere l'idea dato che questa canzone non può piacermi più di quanto mi piaccia in questo periodo. In più aggiungo il link al suo sito ufficiale nel quale potete ascoltare in streaming entrambi i dischi (di cui il secondo è stato registrato alla Locanda Atlantide).

Ore 00.16
E niente. L'hanno rifatto, hanno richiuso con Post. Ora non starò qui a dirvi quanto io detesti questo pezzo, l'ho già fatto motivando a livello filosofico. Lo trovo squallido. Punto.
Il concerto dei Marta Sui Tubi (ormai il quarto o il quinto del sottoscritto) ha confermato la mia teoria che in qualche modo il gruppo, ed in particolar modo il cantante, sia piuttosto metereopatico. La scaletta è iniziata la modo solito, Non pesi niente e Cenere, con alcuni problemi tecnici legati al suono che un poco sono andati a penalizzare i due pezzi (il primo soprattutto). Il concerto è continuato più o meno a come ci hanno abituato nell'ultimo anno, con pezzi dei primi due album messi in una scaletta un po' alla rinfusa, ma cmq piacevole. Hanno suonato senza presentazioni un altro pezzo inedito, diverso dagli altri che ho ascoltato fin'ora e prima la ragazza del banchetto mi ha confessato che il disco nuovo non vedrà la luce non prima della prossima primavera, quindi ci sarà da espettare. La cover di Where is my mind dei Pixies, riproposta anche questa volta, ha suonato davvero bene ed il pubblico, freddino come il clima, sembra aver gradito. L'atmosfera era piuttosto diversa rispetto a quella del circolo. I fan erano pochi e quasi nessuno cantava le canzoni e probabilmente le due cose, il freddo ed un poco di indifferenza di fondo (e aggiungiamoci come terza un reparto tecnico non all'altezza) hanno fatto in modo che il gruppo, ed in particolar modo il cantante, si innervosisse e uscisse dal palco prima del tempo. Dopo non troppo risalgono, nello scazzo quasi palese, e chiudono un sbrigatamente il concerto concludendo con post. In generale sarebbe stato un bel concerto se a metà non si fossero scazzati, ma abituato alle loro fasi alterne già sò che il prossimo concerto sarà sicuramente davvero eccezionale. Mentre scrivo queste ultime righe il tipo dello stand un po' mi prende in giro per la mia presenza continua in questo posto e colgo l'occasione per togliermi di culo e andarmene a casa dopo questa giornata piuttosto stancante.
Da Frascati passo e chiudo.

ps. è stata curiosa questa cosa di poter usare questo spazio per provare a fare questa sorta di recensione in loco, spero che l'idea non sia tanto malaccio e che possa piacere a qualcuno. Dubito che si ripeterà sia per l'eccezionalità dei mezzi sia per il fatto che mi piace scrivere in maniera un briciolo più ragionata, però è stata divertente, ed è questo che conta. Ciriciao

venerdì 24 agosto 2007

Antonio Rezza - L'orrore di Vivere

Sono da poco tornato ed ancora sono piacevolmente intorpidito dalle acque termali di Bagni S.Filippo, ed è normale quindi che io preferisca far vagare la testa piuttosto che rimettermi a scrivere. Succederà sicuramente, ma non ora. Per questo vi presento la classica chicca riportata alla luce dal grande scavo archeologico che è youtube e riscoperta da una persona ormai a me fin troppo cara. Buon rientro e buon risveglio a tutti... io me ne torno a dormire...

...e a sognare i pici alla briciola ricca di Tiberio...

domenica 22 luglio 2007

Lavorare Con Lentezza

Quando nell'ottobre del 2004 uscì questo film ne sapevo poco o nulla. Forse perchè da lì ad un mese mi sarei laureato, poi sarei partito per Londra e tutta la serie di cose che ha comportato, ed avevo il cervello da un'altra parte. Non avevo neanche associato il film al video di Gioia e Rivoluzione degli Afterhours (una pessima cover degli Area a mio avviso) che in quel periodo capitava ogni tanto di vedere alla tv. Fatto sta che complici una discussione su Valerio Mastrandrea di ieri sera ed il mio rinnovato interesse per Wu Ming (visto che ultimamente sto cercando di capire dove sia andata a finire la mia copia di Q mai letta) oggi sono finalmente riuscito a vederlo. E mi ha tramortito.
Sarà che racconta la storia di radio alice (di cui ho sempre solo sentito parlare), ma soprattutto perchè mostra uno spaccato umano e politico che ho sempre amato ed odiato allo stesso tempo, ed è terribile quando in un film del genere non riesci a fare a meno di immedesimarti in ogni singolo personaggio.

Dopo la fine mi è rimasto un po' il senso di vuoto e di perdita, ed ho sofferto a non avere nessuno vicino con cui condividere queste sensazioni. Beh, se non l'avete ancora visto vedetelo, magari in compagnia.




Lavorare con lentezza è un film per tutte e tutti.

Quelli che un giorno di ferie in meno è un giorno di fatica in più.
Quelli che non gli batte il cuore quando risuona l'Inno di Mameli.
Quelli che non vogliono il Potere, ma solo potere.
Quelli che hanno perso il filo e il segno eppure vanno avanti.
Quelli che pensano che la classe a cui appartieni conta anche dopo la scuola.
Quelli che non si vergognano di prendersi sul serio e di ridersi addosso.
Quelli che l'aumento del PIL non gli da mai la felicità.
Quelli che in fabbrica o in carcere non ci manderebbero nemmeno lui.
Quelli che non si stava meglio quando si stava peggio.
Quelli che in televisione ci vanno solo come casi umani.
Quelli che i sacrifici han perso il conto delle volte.
Quelli che non ci sentono quando la Patria chiama.
Quelli che pensano che non ci sono stranieri.
Quelli che se si turano il naso non è per andare a votare.
Quelli che una rapina è sempre qualcosa di più d'un furto.
Quelli che preferiscono l'ironia alla nostalgia.

Trovare il linguaggio per raccontare nuove trasformazioni.

Guido Chiesa

lunedì 9 luglio 2007

Matmos - Lipostudio...And So On


Sono due giorni che ho un mal di denti che mi sta facendo uscire di senno, e mentre faccio surf nei pressi della soglia di sopportazione del dolore la mia sanità mentale (che a questo punto della mia vita è pronta davvero a tutto) si diverte a tenermi in questo stato di follia controllata. E allora cosa c'è di meglio se non un bel video dei Matmos, tratto da quel capolavoro di paranoia medica che si chiama A chance to Cut is a Chance to Cure? Certo in questo non ci sono le campionature di trapani dentistici, ma non vi deluderà, ne sono certo. Io intanto confido nel collasso nervoso.

lunedì 25 giugno 2007

Cochi e Renato - A me mi piace il mare



Un canzone estiva da dedicare a chi ti pare (t'ho senti che rima...)

domenica 17 giugno 2007

Hella - Biblical Violence Live



In questa domenica mattina inquieta vi presento questa piccola chicca trovata mentre spulciavo su youtube. Vale la pena di guardarla anche solo per vedere suonare Zach Hill che non stà fermo un attimo.

mercoledì 6 giugno 2007

The Battles - Atlas



Questo canzone mi ossessiona. Sarà questa filastrocca malata e disturbata cantata da Tyondai Braxton. Sarà il luogo in cui è ambientato il video. Una scatola a specchi dove non puoi vedere nient'altro che la tua immagine riflessa all'infinito e sai che chiunque voglia guardarti lo potrà fare completamente a tua insaputa, e comunque loro, con il loro fare, non sebrano fare altro che deriderlo/ci. Sarà che dopo averla sentita dal vivo a Dissonanze comunque non ne ho ancora abbastanza. Sarà che vedere il batterista picchiare su di un crash alto oltre quello che può essere definito sano di mente mi da una sensazione liberatoria non indifferente. Sarà che l'intero disco, Mirrored, ha una atmosfera assurda, questa sorta di Alienazione propositiva e dirompente che ti fa temere di cosa potrebbero fare questi quattro musicisti la prossima volta. Ve l'ho detto, ne sono ossessionato. Play.