Visualizzazione post con etichetta Sogni di Fuoco. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Sogni di Fuoco. Mostra tutti i post

venerdì 18 luglio 2008

Come un Gargoyle


E' un po' di tempo che mi sento così, come quelle figure di pietra dalle fattezze piuttosto grottesche che si trovano in cima alle chiese gotiche come Notre-dame. Là a obbligate a guardare verso il basso, in alcuni casi a vomitare la pioggia che passa loro attraverso. Un po' guardiani, un po' reietti. In compagnia di altri esseri come loro con cui condividono la situazione, ma tremendamente soli in tutta quella pietra, acqua e tutta quella vita là sotto che scorre incurante di loro. Per carità non voglio ora stare qui a crogiolarmi in una sorta di romanticismo gotico (appunto) da depresso. Con tutta probabilità mi sento così perchè voglio stare così, così come penso che in fondo sia così anche per una buona parte delle persone a cui sono legato maggiormente in questo momento. Forse, e dico forse, potrebbe pure essere che in effetti sto periodo sia tutto fuorchè che bello, oggettivamente parlando, ma questo non cambia minimamente la cosa. In fondo non ci si può obbligare ad essere felice, non lo si riesce a fare neanche volendolo, ma impegnarsi ad essere tristi è veramente un attimo, visto che i pretesti ce ne sono sempre a pacchi. La notte ti addormenti ad un passo dall'ubriacatura e ti svegli all'alba sognando una delle cause importanti della tua infelicità. In più, senza nessun motivo apparente, il tuo subconscio, aggrattissè, riesce pure a colpevolizzarti. O meglio fa provare a colpevolizzarti l'ultima persona che si potrebbe permettere di farlo senza darti la possibilità di riempirla di botte come cristo comanda. E ti svegli sentendoti pure patetico. Fanculo ad entrambi.
Poi ti riaddormenti a fatica e sogni l'esatto opposto, esattamente la cosa che vorresti di più. Perfetta ed in divenire. C'ho provato a pensare che la media tra i due sogni era zero o quasi quindi non dovrei lamentarmi più di tanto, ma fatto sta che oggi ho passato la giornata come uno zombie (o gargoyle per rimanere in tema) e continuo a guardare quello che ho là in basso come se mi fosse lontano e soprattutto come se non mi riguardasse più. Poi se lassù mi ci sia messo da solo o è stata colpa di un'architetto di merda cambia poco a sto punto.

sabato 27 ottobre 2007

Sogno di Fuoco #2 (ad occhi aperti)

Across a wire

...quella sera ero in macchina da solo... era stata davvero una brutta brutta giornata... di quelle in cui la rabbia ti assale e il senso di impotenza ti brucia lo stomaco e l'unica cosa che puoi fare è strangolare il volante... senza rendermi conto mi perdo... avevo sbagliato qualche strada e mi ritrovo in mezzo all'ovunque... arrivato ad una sorta di fattoria da cui partiva una strada sterrata faccio inversione e torno indietro... guardo la strada da cui sono venuto ma continuo dritto ignorando il bivio e puntando diretto per le colline... verso altro niente... dopo km di sconosciuta campagna la strada inizia a salire...
Improvvisamente vedo ovunque questi fili sospesi a mezz'aria che sovrastavano il cielo... i tralicci spuntano dappertutto ed il sole si stava spegnendo in lotananza... sembrava di essere in un sogno... a perdita d'occhio c'erano solo solitari alberi d'acciaio, come degli eremiti, che si toccavano l'un l'altro attraverso questi fili...

...sono sceso dalla macchina...

...il resto lo potete vedere...

giovedì 7 giugno 2007

Sogno di Fuoco #1


Ero in uno di quei posti di mare lontani dal mondo. Di quelli che il paese, antico e medioevale, spicca nel niente al di sopra di una altura affanciandosi con le sue chiese e campanili dritto sul mare. Era sera, il sole era già tramontato, e vagavo tra i vicoli con una bicicletta molto vecchia. Mi ricordo improvvisamente di un appuntamento che avevo con un amico vicino alla spiaggia. Cerco di parcheggiare in qualche modo il mio biciclo, ma ovunque c'è gente addormentata e accampata per strada. Penso di capovolgere la bicicletta e appoggiarla a terra sul manubrio e sellino. Probabilmente lo faccio e scendo delle scale di pietra che mi portano alla spiaggia.
Là c'era uno di quei localini con palco e musica dal vivo. Stanno suonando gli Acustimantico.
Incontro i miei amici. E tra loro c'era Lei.
Quando mi avvicino per salutarla mi sporgo verso di Lei.
Lei mi bacia ed io mi lascio trasportare completamente. Quasi l'avessi sempre aspettato (forse è davvero così).
Lei mi dice: "Da qualche parte dovrà pure iniziare questo rapporto"
E' stato un bel bacio. Dolce ma non solo. Ho avuto la sensazione di qualcosa che finalmente viene fuori. Mentre La baciavo ho pensato "Finalmente".
Restiamo un po' là. Mentre finisce la musica Lei dice "Non ti aspettare da me un rapporto... di quel tipo... Io sto incasinata". E' seduta su una scalino di pietra. Quasi in posizione fetale.
Le rispondo, accarezzandole una gamba "Non abbiamo nessuno che ci corre dietro per dirci come fare le cose".


Poi mi sveglio... con un senso di perdita sconcertante